Il virus della West Nile
Originario dell’Africa, il virus della West Nile è stato isolato per la prima volta in Europa nel 1963.
Esso, tuttavia, non si è imposto all’opinione pubblica fino
al 1999, anno in cui si è verificato un focolaio endemico
negli Stati Uniti. La malattia, riscontrata originariamente
negli esseri umani, si è rapidamente diffusa negli Stati
Uniti, colpendo sia i cavalli, sia le persone. All’apice del
focolaio epidemico del 2002, sono stati registrati 15.000
casi solo nei cavalli. Allo stato attuale, il virus della West
Nile costituisce una minaccia annuale per i cavalli e per
le persone negli Stati Uniti, dove la malattia è diventata
endemica.
Negli ultimi anni i focolai della malattia sono diventati
più frequenti anche in Europa. Tutti i focolai endemici
di una certa rilevanza, tuttavia, hanno interessato o
la popolazione umana o quella equina, mai entrambe
contemporaneamente. Questo accadeva fino al 2008…
Nel 2008 un focolaio endemico in Italia ha determinato
casi nelle persone così come nei cavalli. Sono stati
riportati casi di infezione in 77 cavalli e due persone,
come del resto era accaduto negli Stati Uniti.
Potrebbe trattarsi dell’esordio di un focolaio endemico del
virus della West Nile in Europa di portata simile a quello
degli Stati Uniti?

